Percorso di integrazione tra Movimento e Lettura, attuato attraverso lo sviluppo di giochi ed attività specifiche.

 

Dalla presentazione della conferenza "Il movimento del leggere" tenutasi Domenica 6 ottobre 2013:  

"Attraverso l’integrazione tra attività motoria e lettura, si possono ottenere risultati sia, in termini di evoluzione psicomotoria dell’individuo, proponendo la lettura come stimolo al movimento, sia nel favorire la promozione della lettura attraverso un utilizzo integrato dell’atto motorio.

Per ottenere questo genere di risultato sono necessari una variazione dell’atteggiamento mentale in relazione all'atto fisco della lettura ed una serie di attività specifiche che coinvolgano, contemporaneamente o come conseguenza l’uno dell’altra, il movimento e la lettura/narrazione.

Attraverso le esperienze decennali maturate da Massimo Mondini e confluite in Movimento Arcaico, si parte da una rivalutazione della lettura come atto fisico.

Il Movimento Arcaico funziona inizialmente come addestramento del sistema nervoso: i gesti arcaici, infatti, stimolano e portano all'integrazione dei riflessi motori primari. Questo passaggio, già da solo, scatena una serie considerevole di benefici.

Sempre nell'ambito delle abilità del sistema nervoso, sollecitano l’abilità di eseguire il movimento così come quella di percepirlo. Affinando rapidamente queste abilità si riattivano automaticamente altre nostre abilità potenziali (sia fisiche che “mentali”) che prima non riuscivano ad emergere, proprio perché l’insicurezza o l’incompetenza motoria facevano da blocco.

Una seconda fase è quella della ri-mappatura della realtà: cambiando la nostra configurazione (essendo, rispetto a prima, potenziati) cambia anche il modo in cui intendiamo il mondo e le sue varie manifestazioni. Il valore e il significato che diamo alle nostre esperienze, anche quelle passate, si arricchisce di un nuovo livello di profondità.

Sia nella prima che nella seconda fase, la lettura si inserisce come elemento valido per contribuire ad ampliare l’atto stesso del leggere in un panorama più complesso rispetto alla sua semplice funzionalità: come chiave e banca dati di quella ri-mappatura della realtà, ma anche grazie alla conseguente facilitazione del percorso di evoluzione e formazione culturale dell’individuo.

E ciò anche a prescindere dalla tipologia della lettura: come se “il leggere” già modificasse, similmente all'atto motorio, la capacità adattativa e di resilienza dell’individuo.

Da ciò si evince l’importanza di integrare movimento e lettura fin dalla tenera età…"

Video completo delle Conferenza

 

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